20 nov 2015

ALOE VERA: io la uso così

Come ormai tutti sanno il gel contenuto nelle foglie d'aloe "funziona" se usato immediatamente, appena si taglia una foglia. Questo potrebbe sembrare un limite invalicabile ma non è affatto così...basta organizzarsi!

Ovviamente dovrete avere una pianta di aloe vera (Aloe barbadensis Miller), ben sviluppata, in vaso o in piena terra. Io la coltivo in campagna ma, vivendo in città, il fine settimana taglio una foglia grande alla base, la avvolgo con la carta assorbente in corrispondenza del taglio e la inserisco in una bustina di plastica per non farla seccare. La porto così in città e la conservo in frigorifero. Quando mi serve taglio una fettina di foglia (2-3 cm) partendo dalla base e uso subito il gel che ne fuoriesce, sia dalla fettina che dal resto della foglia. Con questo sistema ho una crema viso fresca e a costo zero tutti i giorni, per una settimana.
Nel weekend torno in campagna e prendo una nuova foglia...

Sia che si tratti di gel di aloe ricavato da una foglia appena tagliata o di quello confezionato (il più puro possibile!), io lo uso nei seguenti casi:

   Crema viso: tutti i giorni.
Applico il gel su tutto il viso, collo e décolleté e massaggio fino a completo assorbimento (pochi secondi!). Se ho bisogno di una maggiore idratazione, applico un sottile strato di olio di mandorle dolci puro prima del gel d'aloe (in questo caso l'aloe elimina l'effetto "unto" dell'olio). La pelle è ora pronta per l'eventuale trucco o per andare a dormire.

   Depilazione ed epilazione:
Si applica prima se la depilazione è fatta con il rasoio, in sostituzione delle creme emollienti in commercio come la schiuma da barba (io lo uso per le ascelle): applico abbondante gel subito prima di tagliare con il rasoio e la mia pelle non si irrita mai!
Si applica dopo se l'epilazione è a strappo, ceretta o pinzette: anche in questo caso l'aloe evita irritazioni della pelle, grazie alle sue proprietà antibatteriche, antifungine e antivirali, oltre che emollienti e idratanti.

   Anti-odorante per le ascelle: nei mesi freddi, quando la sudorazione è pari a zero.

   Ferite superficiali e scottature lievi: il gel di aloe puro si trova spesso sugli scaffali insieme ai prodotti di primo soccorso proprio perché stimola il processo rigenerativo delle cellule, ma ha anche proprietà emostatiche, antibatteriche, anti-fungine e antivirali, utili alla rimarginazione di lievi ferite, e proprietà idratanti, antinfiammatorie e analgesiche, utili a velocizzare i processi di guarigione della pelle a seguito di lievi scottature o arrossamenti.
Io lo uso spesso in sostituzione delle creme doposole, anche per i miei figli.

   Semplici arrossamenti della pelle: tra i rimedi "naturali" non c'è niente di meglio del gel d'aloe, anche perché non ha controindicazioni!

   Punture di zanzara e altri insetti: ormai anche i miei figli si servono da soli...tagliano un pezzetto di foglia e subito spalmano il gel sulle punture perché sanno che non pruderanno più!

   Per denti e gengive:
- Dentifricio: ho provato a usare il gel d'aloe confezionato per "legare" e rendere cremoso il mio dentifricio home-made, fatto con un mix di erbe aromatiche essiccate e polverizzate. Purtroppo è poco pratico perché non si può conservare: bisogna miscelare polvere e gel solo al momento dell'utilizzo.
- Gengiviti: massaggio le gengive arrossate con il gel d'aloe. Non è il massimo del sapore...ma funziona!

   Manicure sbianca-unghie: applico il gel d'aloe sulla superficie delle unghie e sulla pelle circostante, massaggio e lascio asciugare. Applico poi un altro strato di gel e procedo alla manicure per rimuovere le pellicine superficiali ammorbidite. Per i casi più disperati usare prima l'olio di mandorle o di oliva.

   Gel per capelli "antielettrizzante": ecco un altro uso interessante dell'aloe. Se non volete usare un gel commerciale o non lo avete a portata di mano, l'aloe corre in vostro aiuto. Ovviamente non potrete ottenere acconciature estreme, ma aiuta a disciplinare i capelli senza appesantirli...come promettono molti prodotti in commercio! Provate ad usarlo prima o dopo l'asciugatura.

   NOTA: Con questo post ho voluto fornire solo delle informazioni riguardo al modo in cui io utilizzo l'aloe vera.
Vorrei sottolineare che per problemi gravi (ferite profonde, scottature gravi o estese, arrossamenti che non guariscono in pochi giorni, reazioni allergiche a punture di insetto, gengive sanguinanti ecc.) è necessario consultare un medico.


                                                                                                                                                            


Io lo faccio così...e tu?
Al prossimo post...
Silvia

Quel che sembra scontato per te potrebbe non esserlo per me, e viceversa.
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18 ago 2015

Caramelle crudiste di frutta essiccata

Ecco un modo goloso per usare l'essiccatore: le caramelle fatte di sola frutta che durano per tutto l'inverno!
Si possono fare con la maggior parte della frutta di stagione che avete a disposizione. Qui vi descrivo il procedimento delle caramelle pesca e limone.



   Ingredienti:
  per 3 cestelli dell’essiccatore Biosec (24 x 36 cm) = 1 barattolo di caramelle:

5 pesche medie mature e di stagione (in questo caso: 2 percoche e 3 miste piccole)
1 limone piccolo
Zucchero di canna grezzo macinato (facoltativo)

   Preparazione:

Lavare accuratamente le pesche, meglio se biologiche.
Nel mixer inserire le pesche tagliate a pezzi e spremere il succo del limone. Se si preferisce una caramella dal gusto più “limonato” aggiungere anche qualche pezzetto di polpa.
Frullare fino ad ottenere una purea omogenea (e molto liquida!). Assaggiare e regolare eventualmente con lo zucchero setacciato (se le pesche non sono abbastanza mature) o il limone e frullare ancora.
Con un cucchiaio o una spatola distribuire il composto uniformemente su un foglio Drysilk o su un tappetino di silicone per la cottura degli alimenti ed essiccare a 40°C (programma “crudista”) per tutta la notte. Si otterrà un foglio di frutta elastico e leggermente appiccicoso, come in foto.

   Note:
- Lo spessore del composto dovrà essere di circa 0.5 cm (anche e soprattutto i bordi!) e non si dovrà vedere il foglio sottostante in trasparenza. Con l’essiccazione, infatti, il foglio di frutta diventerà molto più sottile!
- Sbattere delicatamente il cestello sul tavolo per livellare meglio il composto di frutta ed eliminare eventuali bolle d’aria intrappolate al suo interno.
- Sconsiglio l’uso della carta forno classica perché il risultato sarà un foglio di frutta ondulato e non liscio.
- Se possibile, non mettere il cestello nel primo ripiano in basso dell’essiccatore Biosec.


Dopo qualche ora controllare che il foglio sia ben asciutto su tutta la superficie, quindi staccarlo con delicatezza e girarlo. Essiccare ancora per qualche ora, sempre a 40°C.

   Per creare le caramelle:

1. Tagliare con le forbici il foglio di frutta in due metà, nel senso della lunghezza del rettangolo.
2. Adagiare il foglio sul tavolo o su un tagliere grande con la superficie lucida rivolta verso il basso. La parte lucida, infatti, dovrà risultare all'esterno delle caramelle.
3. Arrotolare in modo stretto il mezzo foglio su se stesso, sempre sul lato più lungo. Ad ogni mezzo giro schiacciare la striscia per far aderire bene le pareti tra loro.
4. Prima di chiudere il rotolino schiacciato, spennellare l’ultimo lembo con un po’ di acqua e premere bene per non farlo riaprire.
5. Con le forbici tagliare il rotolino in pezzetti quadrati o romboidali.
6. Consumare subito oppure, se si vogliono conservare, rimettere le caramelle ad essiccare a 40°C per almeno un'ora.
7. Riporre le caramelle in barattoli di vetro a chiusura ermetica. Per non far aderire le caramelle l’una all'altra, inserire nel barattolo mezzo cucchiaino di zucchero a velo, farina di riso o amido di mais e agitare per distribuire la polvere uniformemente.
8. Conservare in luogo fresco e asciutto e lontano da luce e fonti di calore per parecchi mesi.

   Altre ricette:

Caramelle prugne e cacao:
  Ingredienti:
  per 2 cestelli dell’essiccatore Biosec (24 x 36 cm):

2/3 di boccale di un robot da cucina "standard" di prugne piccole mature e di stagione (vedi foto)
1 cucchiaio raso di cacao non zuccherato in polvere
2-3 cucchiai di zucchero di canna grezzo macinato (in base alla dolcezza delle prugne)





   Altri possibili utilizzi:

A seconda della frutta scelta e del vostro gusto è possibile usare il foglio in vari modi:

- crepe o cannoli da riempire con creme crudiste o tradizionali;
- ritagliare delle forme per decorare torte, crostate, cupcake, biscotti, ecc.
- devo provare a usarlo come strato di marmellata nelle torte o nelle crostate facendolo rinvenire con un po' d'acqua come si fa normalmente con la frutta essiccata...

In questi casi conservare i singoli fogli ben avvolti nella pellicola, al riparo dall'umidità. Cospargere entrambe le superfici del foglio con zucchero a velo, farina di riso o amido di mais per non farle attaccare alla pellicola!

   P.S.:
Con il composto fresco in eccesso ho fatto un paio di ghiaccioli: ho aggiunto 2 cucchiaini di zucchero di canna grezzo macinato e rifrullato per qualche secondo nel mixer per zuccherare la polpa di frutta; ho inserito il frullato nelle formine per ghiaccioli e messo in freezer. I miei bimbi hanno molto apprezzato!

                                                                                                                                                             
Io lo faccio così...e tu?
Al prossimo post...
Silvia

17 ott 2014

Vellutate inquietanti di Halloween


Ottima ricetta per alleggerire i bagordi di Halloween in stile horror...
Occhio al piatto!

Vellutata di carote e patate con occhi spaventosi

   Ingredienti per 8 piccole porzioni:

circa 12 mestoli di vellutata di verdura colorata (arancione: carota e/o zucca; verde: piselli; rosso: pomodoro; viola: cavolo; ecc.)
130 g ricotta
100 g parmigiano o altro formaggio stagionato grattuggiato
qualche oliva verde ripiena di peperone o pomodoro

   Preparazione:

Preparare una vellutata di verdure preferita.

23 apr 2014

Dolci tartufi crudisti

Dolcetti salutari a base di frutta secca, senza bilancia e senza cottura. Speciali!

Ho trovato la ricetta qui, ma le noci non mi piacevano e le ho sostituite con le arachidi e il burro con l'avocado. Gnam!

   Ingredienti:

15 di datteri
3 cucchiai di nocciole
3 cucchiai di arachidi
3 cucchiai di mandorle
3 cucchiai di avocado maturo (oppure burro vegetale non idrogenato)
3 cucchiaini di cacao amaro in polvere
3 cucchiai di latte di cocco, o di succo di agave o semplicemente di acqua

Per guarnire: farina di cocco, frutta secca tritata o cacao in polvere q.b.


   Preparazione:

Tritare la frutta secca a guscio fino ad ottenere quasi una farina.

7 feb 2014

Un couscous crudista del cavolo

Ricetta choc per me che odio i cavoli: odore a parte, questo couscous non sa per niente di cavolo ed è pure digeribilissimo! L'ho fatto assaggiare a sorpresa a mio marito che lo ha scambiato proprio per couscous... Provare per credere!


    Ingredienti per 4 persone:

1 cavolfiore bianco oppure 1 broccolo romanesco (o misti, perchè no?!)
circa 20 pomodori tipo Pachino
2 carote grandi
1/2 cipollina rossa di Tropea o scalogno
2 cucchiai di curry
un gambo di sedano
1 manciata di mandorle non pelate
1 zucchina freschissima (opzionale)
circa 20 olive denocciolate (opzionali)
1 piccolo limone e la sua scorza
olio q.b.
sale q.b.
cardamomo (opzionale)

    Preparazione:
Triturare le mandorle con le lame mixer e metterle in una ciotola capiente. Tagliare le

31 gen 2014

Cantucci friabilissimi al profumo di arancia



In inverno non ci sono biscotti più buoni dei cantucci al profumo d'arancia!


Tradizionalmente si usano le mandorle ma si possono ottenere tanti "gusti" con la frutta secca che più vi piace, compresa l'uvetta. Qui vi propongo la versione mandorle, cioccolato e arancia, ma la ricetta dell'impasto non cambia.





   Ingredienti per circa 1 kg di cantuccini:

400 g farina "00" (si può sostituire con max 100 g di farina integrale)
250 g mandorle non pelate (o altra frutta secca pesata senza guscio)
150 g gocce di cioccolato fondente
(oppure aggiungere 50 g di mandorle)
250 g di zucchero di canna rimacinato nel mixer di casa se necessario (o zucchero bianco)
1 cucchiaio di miele liquido

2 gen 2014

Parrozzo per Natale

Il parrozzo: dolce tipico abruzzese che ho avuto l'onore di gustare (nel Lazio) per qualche anno durante le festività natalizie e poi non più trovato...ma la ricetta, quella sì che l'ho trovata!
Purtroppo, a quanto ho capito girando sul web, ne esistono moltissime versioni, praticamente una per ogni casa, e non avendo io origini abruzzesi spero di non offendere nessun tradizionalista con questa ricetta "messa a punto" da me e che mi ha dato ottimi risultati sia per il sapore che per la sofficità. Aspetto vostri commenti!


   Ingredienti per l’impasto:

200 gr. di zucchero semolato
150 gr. di semolino o di semola di grano duro
6 uova (meglio se a temperatura ambiente)
scorza (non lucidata!) grattugiata di un limone o di un'arancia
200 gr. di mandorle dolci sgusciate ma non pelate
4-5 mandorle amare